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Il problema
In una società giovanile le famiglie sono parte della vita di ogni giorno, e hanno bisogno di sapere tante cose: orari, convocazioni, cambi di programma, scadenze, quote. Sono domande legittime. Il problema nasce quando l’unico modo di avere una risposta è chiedere a qualcuno.
Moltiplicate per centinaia di famiglie, quelle domande diventano un flusso continuo di messaggi a dirigenti, allenatori e segreteria, spesso la sera e nel fine settimana.
Che cosa costa
- allenatori e dirigenti che passano più tempo a rispondere che ad allenare e organizzare;
- informazioni importanti che si perdono in mezzo a gruppi pieni di messaggi;
- famiglie che si sentono poco informate, anche quando la società lavora bene;
- risposte diverse alla stessa domanda, a seconda di chi la riceve;
- numeri di telefono personali che diventano, di fatto, il centralino della società.
Perché i gruppi di messaggistica non bastano
I gruppi sono comodi per avvisare in fretta, ma non sono pensati per custodire informazioni. Quello che è stato scritto una settimana fa è già sepolto, e chi entra nel gruppo dopo non lo vede. Ogni avviso va ripetuto, e ogni ripetizione è un’occasione per sbagliare.
Come TeamPilot lo risolve
TeamPilot dà alle famiglie un posto in cui trovare da sole le informazioni che le riguardano, sempre aggiornate e limitate a ciò che compete a loro. La società comunica una volta sola, nel posto giusto, e le domande che prima arrivavano sul telefono dei dirigenti trovano risposta prima ancora di essere fatte.
Il risultato è una società che appare più organizzata agli occhi delle famiglie, e dirigenti che si riprendono le proprie serate.