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Il problema
In quasi tutte le società di calcio le informazioni si sono distribuite da sole, un pezzo alla volta. Gli orari degli allenamenti stanno nei gruppi di messaggistica, gli elenchi dei tesserati in un foglio di calcolo, le quote in un quaderno, i certificati in una cartella, le partite nel calendario di qualcuno.
Finché la società è piccola regge. Quando le squadre diventano tante succede sempre la stessa cosa: ognuno ha un pezzo del quadro, e nessuno ha il quadro intero.
Che cosa costa
Il costo non si vede in una voce di bilancio, ma si sente ogni settimana:
- le stesse informazioni vengono chieste e ripetute più volte;
- due versioni dello stesso elenco dicono cose diverse, e non si sa quale sia giusta;
- una modifica dell’ultimo minuto raggiunge qualcuno e non altri;
- per rispondere a una domanda semplice bisogna mettere insieme tre fonti diverse;
- quando un dirigente lascia, si porta via una parte della memoria della società.
E ogni stagione si ricomincia, ricostruendo elenchi che l’anno prima esistevano già.
Perché aggiungere strumenti non basta
La reazione istintiva è aggiungere un altro foglio condiviso, un altro gruppo, un’altra cartella. Ogni strumento in più risolve un problema locale e ne crea uno generale: un posto in più dove l’informazione può essere vecchia o incompleta.
Come TeamPilot lo risolve
TeamPilot riunisce le informazioni della società in un unico posto: persone, squadre, attività, documenti e quote parlano fra loro, invece di vivere in strumenti separati. Ognuno trova quello che gli serve per il proprio ruolo, e quello che cambia è aggiornato per tutti nello stesso momento.
Il beneficio più grande non è una funzione in particolare: è smettere di chiedersi dove sia l’informazione giusta.